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21 maggio 2010

Stones In Exile a Cannes



















Mick Jagger, dopo i vari gossip sui ricevimenti nella sua villa, situata nell'entroterra di Cannes (un giornale ha parlato di chic e di shock) è sbarcato in sala a presentare il film Stones in Exile di Stephen Kijak. Nonostante le rughe e i capelli tinti, devo dire che il nostro ha un fisico asciutto e la vitalità di un ragazzino. Si è presentato con un foglio in mano per leggere il francese che ammette di non conoscere. In questo francese impacciato ha esordito dicendo più o meno: negli Anni '60 eravamo giovani e stupidi. Adesso siamo stupidi. Detto da lui... Ha aggiunto poi di aver ripercorso i luoghi in cui i Rolling Stones hanno inciso durante il loro ‘esilio' in Francia, e di essersi molto emozionato.

In effetti, il film (se pur breve, un'ora circa) ripercorre quei momenti, con documenti d'epoca in bianco e nero, commentati dai protagonisti:
Jagger, Keith Richards con la compagna Anita Pallemberg, Charlie Watts. Sono quei flashback che chi ha vissuto il periodo ama rivedere, senza il supporto della nostalgia, per puro piacere, condiviso a Cannes da una frotta di giovani. Avrei voluto vivere in quel periodo…

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