
Le compagnie aeree hanno perso 1,7 miliardi di dollari
La settimana del blocco dei voli ha causato un danno alle compagnie aeree stimabile in 1,7 miliardi di dollari. Lo ha spiegato il capo della Iata, l'associazione internazionale del trasporto aereo, Giovanni Bisignani, precisando che tra sabato e domenica la perdita è stata di 800 milioni di dollari, mentre la stima "ottimistica" del danno economico per il resto della settimana è di 200 milioni di dollari al giorno.
La situazione degli aeroporti europei comunque sta tornando lentamente alla normalità dopo i blocchi dei giorni scorsi dovuti alla nube di cenere proveniente dall'Islanda. L'eruzione del vulcano è in diminuzione e il meteo fa ben sperare per la dispersione delle particelle nell'aria. I sismologi islandesi che controllano l'attività dell'Eyjafjallajokull confermano l'attenuazione del fenomeno, spiegando che l'emissione di ceneri è "realmente insignificante" anche se l'eruzione continua.
Lo spazio aereo italiano è stato riaperto ieri alle 12, in serata è tornato operativo lo scalo londinese di Heatrow. Oggi gli aerei decollano anche in Francia, Germania, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svezia.
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